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Buoni per acquisto prodotti per celiaci

Nella Regione  Lazio, è possibile richiedere i buoni per l'acquisto dei prodotti senza glutine da spendere in farmacie e punti vendita accreditati.

Come fare?

Dopo la diagnosi di celiachia, che viene rilasciata da uno dei presidi per la celiachia riconosciuti dalla Regione Lazio, il paziente celiaco si reca nella Asl di residenza che rilascia i buoni da spendere in tutte le farmacie del territorio regionale e nei punti vendita, negozi e supermercati, autorizzati dalle Asl.

I tetti massimi di spesa sono quelli fissati dalle Linee Guida Nazionali, ossia:

  • da 6 mesi a 1 anno: € 45 IVA esclusa, indipendentemente dal sesso;
  • fino a 3,5 anni: € 62 IVA esclusa, indipendentemente dal sesso;
  • fino a 10 anni: € 94 IVA esclusa, indipendentemente dal sesso;
  • età adulta: € 140 IVA esclusa (per i maschi) e € 99 IVA esclusa (per le femmine)

Come previsto nel D.G.R. n°16 del 16/01/2009, la modalità di erogazione è di 12 moduli necessari per l'acquisizione dei prodotti senza glutine per il fabbisogno annuale, oppure, su richiesta è possibile fornire all'assistito il modulo mensile frazionato in due unità di uguale importo.

I moduli necessari per l'acquisizione dei prodotti senza glutine per il fabbisogno annuale, oppure, su richiesta è possibile fornire all'assistito il modulo mensile frazionato in due unità di uguale importo. I moduli frazionati potranno essere utilizzati dai pazienti in un'unica soluzione o in momenti diversi ed esercizi diversi purché relativi al mese di competenza. Il D.G.R. prevede che siano spendibili nelle farmacie, parafarmacie, negozi specializzati e anche nella GDO (anche se sono ancora pochi i supermercati che li ritirano).
Il paziente affetto da celiachia diagnosticata da specialista competente ha diritto, anche in caso di domicilio temporaneo presso la Regione Lazio, alla prescrizione dei buoni per fruire gratuitamente di prodotti dietetici privi di glutine come da Registro Ministeriale (questo è valido previa dichiarazione della ASL di residenza di non fruizione dello stesso beneficio).

Erogazione gratuita dei prodotti aproteici

Contributo economico per le persone con Insufficienza Renale Cronica (I.R.C.) di grado 4 e 5.

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n.103 del 19 febbraio 2010 sono stati stanziati 3 milioni di euro per sostenere con un contributo economico le persone residenti nella regione Lazio con Insufficienza Renale Cronica (I.R.C.) di grado 4 e 5 (filtrato glomerulare inferiore ai 30ml/minuto) non ancora in dialisi, stimate in circa 2000 unità, per l'acquisto dei prodotti ipoproteici.

La dieta ipoproteica è uno strumento irrinunciabile nella terapia conservativa della malattia renale cronica, in quanto non solo si affianca agli altri trattamenti volti a rallentare la progressione della malattia renale stessa, ma costituisce il cardine per il controllo dei sintomi uremici e delle complicanze metaboliche, consentendo di rinviare l'ingresso del paziente in trattamento dialitico.

Procedura di accesso al contributo regionale

 Chi ha diritto?

Hanno diritto al contributo economico per l'acquisto dei prodotti dietetici ipoproteici le persone residenti nella regione Lazio con Insufficienza Renale Cronica (I.C.R.) di grado 4 e 5 (filtrato glomerulare inferiore ai 30ml/minuto) non ancora in dialisi.

Qual è il contributo?

Il contributo per l'acquisto di prodotti dietetici ipoproteici è stabilito, nel limite massimo di spesa mensile, in modo diversificato nei seguenti casi:

  • € 120 (centoventi) per pazienti adulti
  • € 120 (centoventi) per pazienti di età inferiore ai 12 anni
  • € 160 (centosessanta) per pazienti di età inferiore ai 12 anni in caso di assunzione di latte ipoproteico.

Quali sono i prodotti per i quali è previsto il contributo?

I prodotti per i quali è previsto il contributo sono:

  • pane
  • pasta
  • farina
  • fette biscottate
  • pancarré
  • biscotti
  • altri prodotti ipoproteici indicati nella dieta.

Il contributo è erogato per gli alimenti ipoproteici iscritti nell''elenco nazionale dei prodotti dietetici, (individuato ai sensi del Decreto del Ministro della Sanità 8 giugno 2001) e previsti nella D.G.R. 9 dicembre 2003, n. 1322 e nella D.G.R. 27 febbraio 2007, n. 112.

 Cosa si deve fare per ottenere il contributo?

Le persone con IRC di grado 4 e 5 (filtrato glomerulare inferiore ai 30 ml/minuto) devono:

1. recarsi da un nefrologo operante presso una struttura pubblica o privata, purché accreditata con il Servizio Sanitario Regionale, per l'accertamento della patologia e la determinazione della dieta, mediante la compilazione della "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici" approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 103 del 19 febbraio 2010. La prescrizione della dieta ipoproteica non deve superare i 12 mesi.

2. recarsi alla ASL di residenza per presentare la "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici" compilata dal nefrologo, ai fini della necessaria autorizzazione alla prescrizione per il medico curante e l'inserimento nel sistema informatico WebCare che attribuirà automaticamente il codice identificativo del paziente;

3. recarsi dal proprio medico curante per la prescrizione mensile (ricetta rosa) da presentare in farmacia.

Il nefrologo deve appartenere ad una struttura pubblica?

Non è necessario. Il nefrologo che attesta il grado di patologia e la dieta ipoproteica del paziente può essere operante sia presso una struttura pubblica sia presso una struttura privata, purché accreditata con il Servizio Sanitario Regionale.

Cosa fa l'ASL?

L'ASL di residenza della persona affetta da I.R.C. di grado 4 e 5 (filtrato glomerulare inferiore ai 30 ml/minuto) dovrà rilasciare l'autorizzazione per la prescrizione per il medico ed inserire la "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici" compilata dal nefrologo e presentata dal paziente presso uno dei propri sportelli. Il sistema informatico WebCare rilascerà il codice identificativo del paziente.

 Cosa fa il medico curante?

Il medico curante deve prescrivere, sulla ricetta medica del Servizio sanitario regionale (ricetta rosa), gli alimenti ipoproteici indicati dal nefrologo che ha compilato la "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici", rispettandone il quantitativo mensile stabilito.

Cosa fa la farmacia?

La farmacia erogherà i prodotti aproteici rispetto al fabbisogno prescritto, imputando la spesa a carico della Regione entro il tetto mensile autorizzato e a carico del paziente per la parte eventualmente eccedente;

All'atto della spedizione della ricetta il farmacista dovrà:

  • collegarsi al sistema WebCare, utilizzando il codice fiscale dell'assistito;
  • stampare il modulo prodotto dal sistema sul quale dovranno essere apposte le fustelle relative ai prodotti acquistati;
  • allegare il modulo così completato alla ricetta.

La prescrizione della dieta deve essere fatta solo utilizzando la "Scheda regionale

per la prescrizione di alimenti aproteici"?

Si. La prescrizione deve essere effettuata unicamente mediante la compilazione della "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici" approvata con Deliberazione di Giunta Regionale n. 103 del 19 febbraio 2010.

Quale validità ha la "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici" compilata dal nefrologo?

La prescrizione della dieta ipoproteica ha una validità massima di 12 mesi.

Che succede se il paziente con IRC entra in dialisi?

Il paziente con Insufficienza Renale Cronica che entra in dialisi, è tenuto a darne tempestiva comunicazione alla ASL di appartenenza, rivolgendosi alla stessa struttura che lo ha precedentemente autorizzato, al fine della cancellazione dall'applicativo web.

 Il cittadino è tenuto al pagamento del ticket?

No. Nessun ticket è dovuto.

Che validità ha la ricetta?

La ricetta medica del SSN (ricetta rosa) ha validità 30 giorni escluso quello di emissione. L'erogazione dei prodotti ipoproteici deve essere completata entro il periodo di validità della ricetta.

Si possono ottenere i prodotti ipoproteici presentando al farmacista la sola tessera sanitaria?

No, non è possibile. Si possono acquistare gratuitamente i prodotti ipoproteici, seppur entro il limite mensile stabilito, solo presentando la ricetta medica del SSN (ricetta rosa).

In caso di particolare necessità, è possibile ottenere il quantitativo degli alimenti ipoproteici previsto per il mese successivo?

Si, per una sola volta nell'arco del piano annuale. Tutto comunque deve avvenire dietro presentazione della ricetta medica del SSN (ricetta rosa) e nei limiti della "Scheda regionale per la prescrizione di alimenti aproteici". 

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