L'unità operativa di psicologia del lavoro svolge una attività che è possibile riferire alla gestione delle risorse umane. Nello specifico si occupa della vita sociale dei posti di lavoro, con il preciso scopo di prevenire condizioni di disagio conseguenti alle patologie stress lavoro correlate. In questo senso l'Unità Operativa svolge la sua attività in collaborazione con il Medico Competente e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e da un punto di vista legislativo deve rispondere a quanto disposto dal D.lgs 81 del 2008 (legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro).
In particolare le attività svolte dal gruppo di lavoro dell'Unità Operativa sono le seguenti:
- Analisi e valutazioni attraverso strumenti di rilevazione statistici delle dimensioni psico-sociali dell'organizzazione dell'Azienda Sanitaria Roma D, definizione dei codici di rischio psico-sociali, attività di bonifica degli elementi problematici rilevati. L'attività viene svolta in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell'Azienda stessa e risponde a quanto disposto dell'articolo 15 del D.lgs. n°81 del 2008.
- Valutazione e analisi del disagio lavorativo dei dipendenti dell'Azienda Sanitaria Roma D. L'attività viene svolta in collaborazione con l'Unità Operativa dei Medici Competenti e risponde a quanto previsto dall'articolo n°28 del D.lgs. n°81 del 2008. Allo sportello di ascolto accedono quei dipendenti dell'Azienda che vengono inviati dal Medico Competente, che in occasione della visita periodica, accerta l'esistenza di un disagio psicologico dovuto ad una patologia stress lavoro correlata.
In questi casi la procedura consiste in un primo colloquio psicologico, alla somministrazione di test psicodiagnostici, e ad un secondo colloquio con l'utente. L'accertamento ha una valenza medico-legale e si conclude con una certificazione che sarà inviata al Medico Competente che la utilizzerà come contributo tecnico al provvedimento sanitario da adottare. Qualora se ne ravvisi la necessità si possono svolgere, conclusa la parte formale dell'attività di accertamento, un breve periodo di counseling finalizzato a comprendere il senso di disagio proposto dal soggetto. L'attività di counseling non assume mai una dimensione psicoterapeutica.
Per accedere al servizio si deve essere in possesso della richiesta del Medico Competente/Medico Curante, prenotarsi presso gli sportelli CUP della Roma D, chiedendo la prenotazione per un "colloquio psicologico per burn-out" presso l'ambulatorio dell'Azienda Sanitaria Roma D diretto dal dr. Enzo Cordaro. Per informazioni è possibile telefonare al numero 06/56487766 il mercoledì mattina dalle ore 09.00 alle ore 12.00, precisando che si richiedono informazioni relative all'accertamento di una patologia burn-out compatibile.
- Attività di certificazione di patologia mobbing compatibile. L'Unità Operativa di Psicologia del Lavoro, nell'ambito del "Servizio per la rilevazione del danno biologico da patologie mobbing compatibile", anche di effettuare le certificazioni di patologie correlate a seguito del comportamento vessatorio subito all'interno dei posti di lavoro, più comunemente noto con il termine di mobbing. Il servizio si riferisce a tutti i lavoratori del territorio nazionale con la sola esclusione dei dipendenti dell'Azienda Sanitaria della Roma D. Il percorso, dopo aver effettuato il primo colloquio di accoglienza, procede con la somministrazione dei test psicologici previsti dal documento di consenso del net work dell'ISPESL e con i colloqui di psicologia clinica, di psichiatria e di medicina del lavoro. La certificazione conclusiva è collegiale e definita da una commissione composta da tutti i professionisti che hanno visitato la persona. Il tempo di rilascio della certificazione è di circa dodici mesi. Al Centro per la certificazione delle patologie Mobbing compatibili collabora l'Ufficio Legale della ASL Roma D nella persona dell'Avv. Fabio Ferrara.
L'accesso al servizio si attua prenotando la prima visita tramite il ReCup (telefono n° 803333) con la ricetta del medico di famiglia recante la dicitura "colloquio d'accoglienza per valutazione mobbing" e richiedendo la visita presso il Centro antimobbing della ASL ROMA D diretto dal dr. Enzo Cordaro.