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Sicurezza sul lavoro
Organizzazione Interna all'Azienda


Criteri generali di organizzazione

L'Azienda ispira il proprio modello organizzativo-gestionale a criteri di responsabilizzazione, di delega dei sistemi di gestione, di autonomia e responsabilità professionale degli operatori, in particolare dei dirigenti.

L'attribuzione e la delega espressa di poteri e l'assegnazione di obiettivi rendono possibile il coinvolgimento degli operatori nella gestione aziendale, consentendo la valutazione dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi assegnati.

L'Azienda applica, in quanto possibile, il principio della separazione delle responsabilità di governo e di committenza da quelle di produzione delle prestazioni, di organizzazione  e gestione delle risorse assegnate.

Ciascun dirigente è tenuto al rispetto di un contributo obbligatorio minimo di responsabilità, salvo ulteriori attribuzioni contenute nei contratti di lavoro. Tale contributo è costituito da:

  • responsabilità  nell'utilizzo efficiente ed efficace delle risorse assegnate;
  • responsabilità nella tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro;
  • obbligo di riservatezza e di lealtà nei confronti della Azienda;
  • obbligo di trasparenza e di soddisfacimento dei debiti informativi;
  • responsabilità del "buon padre di famiglia";
  • responsabilità di responsabile del procedimento.

La descrizione della struttura organizzativa è riportata nell'allegato 4 dell'Atto Aziendale.

Le articolazioni organizzative dell'Azienda

La struttura organizzativa dell'Azienda è articolata in unità organizzative di tipo produttivo o di supporto e nel cui ambito aggregano risorse professionali, tecniche e finanziarie ed assicurano, attraverso il governo dei processi e delle attività, il raggiungimento degli obiettivi assegnati.

Le articolazioni, sulla base delle correlate responsabilità tecnico professionali e/o di organizzazione e di gestione delle risorse assegnate, possono essere:

 Strutture Complesse (U.O.C.):

  • per Struttura Complessa si intende l'articolazione interna dell'Azienda alla quale è attribuita la responsabilità di gestione di risorse umane, tecniche o finanziarie, secondo quanto previsto dall'articolo 15 - quinquies, 5° comma del Decreto Legislativo n° 229/99 e dai relativi articoli dei Contratti Collettivi Nazionali di lavoro vigenti;
  • le strutture complesse esercitano funzioni amministrative o assistenziali, chiaramente individuabili, e sono contrassegnate da un significativo valore economico sia in termini di tecnologie utilizzate che di risorse umane affidate e hanno la responsabilità del budget assegnato;
  • la titolarità della struttura complessa implica l'assunzione di funzioni di Direzione e organizzazione delle risorse e della attività da attuarsi nel rispetto degli obiettivi economici, organizzativi e gestionali del dipartimento di appartenenza, nonché l'adozione di decisioni volte al corretto espletamento delle attività in termini di appropriatezza.

Strutture semplici a valenza Dipartimentale (U.O.S.D.):

  • assicurano attività cliniche riconducibili ad una o più linee di attività, chiaramente individuabili, non ridondanti o riconducibili alle U.O.C. e con responsabilità del budget assegnato, in conformità a quanto riportato nel DCA 259/2014 sul tema specifico;
  • la titolarità della struttura semplice a valenza dipartimentale implica l'assunzione di funzioni di responsabilità e organizzazione delle risorse assegnate e della attività da attuarsi nel rispetto degli obiettivi economici, organizzativi e gestionali del dipartimento di appartenenza, nonché l'adozione di decisioni volte al corretto espletamento delle attività in termini di appropriatezza.

Strutture semplici (U.O.S.):

  • le strutture semplici sono articolazioni funzionali della struttura complessa;
  • le strutture semplici assicurano funzioni riconducibili a una o più linee di attività tra loro coerenti, chiaramente individuate nell'ambito della struttura complessa di riferimento. La relativa titolarità implica l'attribuzione di funzioni con responsabilità ed autonomia limitate agli obiettivi assegnati all'interno dei processi di produzione;
  • le strutture semplici di staff sono articolazioni organizzative che richiedono specifiche responsabilità gestionali a supporto di elevate competenze tecnico gestionali;
  • le strutture semplici sono in relazione alle UOC e sono interamente descritte in specifica tabella ma non in organigramma.

 Incarichi di natura professionale, di alta specializzazione, di consulenza, di studio e di ricerca:

  • prevedono il riconoscimento al dirigente di elevate competenze tecnico-professionali tese a produrre servizi e/o prestazioni particolarmente complessi, nell'ambito di una determinata disciplina.

Alle articolazioni organizzative individuate corrispondono diversi livelli di complessità organizzativa e professionale, da cui discendono le responsabilità attribuite.

Dette articolazioni sono graduate sulla base del sistema di pesatura secondo i criteri previsti sia dai contratti nazionali di lavoro che dalla contrattazione integrativa aziendale.

Le modalità di affidamento e revoca degli incarichi sono definite con atto specifico.

Incarichi di posizione organizzativa

Per il personale del comparto l'azienda individua posizioni organizzative che svolgono funzioni che implicano assunzione diretta di elevata responsabilità.

Il Presidio Ospedaliero Unico

Il Presidio Ospedaliero Unico dell'Azienda è articolato in due ospedali:

  • G. B. Grassi
  • C.P.O. Gennaro Di Rosa

Il Presidio Ospedaliero Unico è struttura operativa dell'Azienda ed è organizzato secondo modello dipartimentale, in strutture complesse, semplici e semplici dipartimentali ed è dotato di autonomia gestionale. All'interno dello stesso è presente una Unità Operativa Complessa amministrativa,  a cui è preposto un  Dirigente Amministrativo.

Esso rappresenta un livello di responsabilità condivisa dei livelli qualitativi e di appropriatezza delle prestazioni erogate, ovvero del miglioramento continuo della qualità e del governo clinico finalizzato al buon andamento organizzativo dell'ospedale ed alla assicurazione ai cittadini dei LEA e delle prestazioni ospedaliere.

La missione fondamentale del Presidio Ospedaliero Unico infatti è rappresentata dalla diagnosi e cura di patologie tali da richiedere prestazioni diagnostiche, terapeutiche, riabilitative ad alta integrazione e concentrazione nel tempo e nello spazio di risorse umane e tecnologiche. E' inoltre preposto al trattamento di pazienti in urgenza o portatori di patologie acute. 

La direzione medica di presidio pertanto assicura la fornitura di prestazioni specialistiche in regime di ricovero, di day-hospital, ambulatoriale e di pronto soccorso, secondo le caratteristiche di qualità e di quantità, così specificate nei piani di attività annualmente predisposti sulla base delle indicazioni della programmazione regionale e aziendale.

Il Presidio Ospedaliero Unico, al fine di meglio assolvere la missione fondamentale, attua a cura del direttore medico di presidio, ogni possibile forma di integrazione con le altre strutture operative dell'Azienda ed in particolare con i Distretti di riferimento, con le loro articolazioni interne, con i medici di medicina generale e con le loro organizzazioni, secondo i principi della presa in carico dei pazienti, della continuità assistenziale, dell'umanizzazione e personalizzazione dei percorsi di accesso e di cura. 

Nel Presidio Ospedaliero Unico è istituita la UOC Direzione Medica di Presidio, con i compiti e le responsabilità previste dalle vigenti normative nonché con compiti di supporto alla organizzazione dipartimentale ospedaliera e territoriale, in particolare, le è affidata l'armonizzazione delle attività al fine di garantire il benessere lavorativo, nonchè la qualità, la appropriatezza e la sicurezza delle cure. 

Al direttore medico di presidio, direttore della UOC Direzione Medica di Presidio, sono assegnate le seguenti linee di attività: 

  • sviluppo e controllo della logistica degli ambienti sanitari;
  • tutela dell'igiene degli ambienti;
  • responsabilità di governo delle attività di smaltimento dei rifiuti urbani, sanitari (speciali e assimilabili agli urbani);
  • gestione delle attività di sterilizzazione;
  • governo del dress code ospedaliero per la riduzione delle infezioni;
  • gestione dei provvedimenti da applicare in caso di malattie infettive diffusive;
  • controllo delle infezioni ospedaliere;
  • monitoraggio dei turni di guardia e di reperibilità al fine del rispetto della normativa vigente sul tema;
  • mitigazione dei conflitti e riduzione della litigation;
  • organizzazione e controllo dei servizi alberghieri e della ristorazione ospedaliera;
  • corretta conservazione della documentazione e consegna all'utente in caso di richiesta;
  • supporto al monitoraggio dei flussi informativi
  • controllo e monitoraggio della correttezza dei dati relativi alle prestazioni erogate, di degenza e ambulatoriali, del rispetto dei tempi di trasmissione e della loro completezza;
  • verifica ed analisi orientata al miglioramento delle prestazioni rese e della relativa documentazione clinica;
  • governo della gestione dei posti letto per evitare il sovraffollamento del PS;
  • governo delle attività del Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO)
  • monitoraggio delle attività del gruppo operativo del Comitato Infezioni Ospedaliere per il contrasto alle infezioni ospedaliere;
  • completezza delle informazioni di carattere sanitario fornite all'utenza;
  • monitoraggio dell'applicazione delle best practice, delle raccomandazioni ministeriali, delle procedure aziendali e regionali; delle linee guida ministeriali e regionali; 
  • supporto alle attività di governo del rischio clinico;
  • governo degli adempimenti relativi al regolamento di Polizia Mortuaria.

Il Direttore Medico ha quindi la responsabilità gestionale ed organizzativa del Presidio Ospedaliero ed è dunque complessivamente responsabile dello sviluppo del governo clinico, della qualità e dell'appropriatezza delle prestazioni erogate e dei processi organizzativi riguardanti la continuità assistenziale e la presa in carico dei pazienti supportando e armonizzando le direzioni di dipartimento, assicurando inoltre la corretta applicazione delle procedure rese operative con determina dirigenziale o delibera e di tutte le azioni previste dal D.Lvo 81/2008. 

Il Direttore Generale affida, secondo le procedure previste dalla vigente normativa concorsuale, la Direzione del Presidio Ospedaliero ad un Dirigente Medico quale responsabile delle funzioni igienico-organizzative.

Il direttore medico di presidio è il responsabile unico della gestione operativa delle strutture ospedaliere e risponde alla Direzione Aziendale del buon andamento delle attività e del complessivo assetto organizzativo delle strutture ospedaliere, degli obiettivi e del budget ad esso affidati.

Le competenze del Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Unico sono anche quelle relative:

  • alla funzione gestionale di tutte le attività di erogazione delle strutture ospedaliere;
  • al perseguimento degli obiettivi di risultato e di attività negoziati in sede di contrattazione di budget con la Direzione Aziendale, mediante le risorse assegnate;
  • a garantire la migliore funzionalità dei servizi ospedalieri, favorire un'adeguata assistenza ospedaliera alle persone, nonché la continuità dell'assistenza, operando in stretta interrelazione con le altre strutture aziendali;
  • assicurare che i turni inviati alle UUOO siano rispettati e siano conformi alla normativa vigente.

Il Direttore Medico del Presidio Ospedaliero Unico assicura, infatti,  la funzione di supporto, integrazione, coordinamento, raccordo e continuità operativa tra i direttori delle strutture complesse dei Dipartimenti nonché tra i direttori dei dipartimenti e la Direzione aziendale, in particolare assicura l'armonizzazione dei turni di lavoro e il rispetto della normativa vigente in tema di orario di lavoro nonché in tema di requisiti organizzativi di accreditamento.

E' responsabile del governo delle infezioni correlate all'assistenza attraverso un attento monitoraggio dei germi alert, dell'effettuazione delle indagini epidemiologiche per ogni infezione, di implementazione di procedure atte alla compressione dei rischio anche attraverso l'acquisizione di soluzione tecnologiche a supporto selezionate con la metodologia della HTA (con chiara indicazione di costo - beneficio, costo - utilità) da inoltrare alla direzione strategica.

Esercita la funzione di garante della adeguatezza della risposta ospedaliera alla domanda di salute espressa dagli assistiti, nell'ambito degli indirizzi strategici definiti dalla Direzione Aziendale e delle risorse attribuite. Assicura la necessaria integrazione delle attività, garantendo il buon andamento generale del Presidio. Definisce con il concorso dei Direttori di Dipartimento e delle Unità Operative Complesse interessate le risorse e gli obiettivi nell'ambito degli indirizzi indicati dalla Direzione Aziendale.

Tutte le funzioni amministrative precipue del POU sono assicurate dalla UOC Direzione Amministrativa del Presidio Ospedaliero Unico afferente all'area funzionale delle attività amministrative decentrate.  

 Il Distretto Sanitario e l'integrazione socio sanitaria

I distretti sanitari della ASL ROMA 3 sono strutture complesse articolazione del Dipartimento Cure Primarie e integrazione Sociosanitaria. Il Distretto, quindi, istituito ai sensi dell'art. 3 quater del D. Lgs n. 502/92 e ss.mm.ii. rappresenta l'articolazione territoriale dell'Azienda in cui si realizza l'integrazione complessa delle attività sociali e sanitarie e il raccordo con le attività dei dipartimenti ospedalieri nonché con le altre strutture del Dipartimento Cure Primarie e integrazione socio - sanitaria. Costituisce, inoltre, ai fini dell'assicurazione delle attività territoriali e domiciliari, in un'ottica di integrazione ospedale territorio, la struttura di riferimento per la cittadinanza, per quanto attiene al proprio territorio. 

Il ruolo del distretto quale garante dell'integrazione, dell'appropriatezza e della continuità dei percorsi assistenziali, trova espressione nell'esercizio del governo della produzione territoriale nei confronti dei sistemi di produzione interni ed esterni, pubblici e privati a supporto della direzione del Dipartimento Cure Primarie ed Integrazione Socio Sanitaria, cui compete il governo e la implementazione dell'integrazione sociosanitaria ed il coordinamento delle direzioni distrettuali al fine di assicurare ai Cittadini i medesimi standard qualitativi e  modelli comportamentali coerenti con la qualità e la sicurezza delle cure.

Al Distretto competono anche tutte le attività di supporto alla Direzione Sanitaria Aziendale e alla Direzione del Dipartimento per le relazioni tra attività aziendali ed enti locali per il pieno esercizio delle strategie di governo della funzione di programmazione volta ad individuare le principali aree di bisogno ed a delineare le priorità di intervento. Il Distretto rappresenta, pertanto, l'interlocutore privilegiato della Direzione del Dipartimento per acquisire le necessarie informazioni affinchè la Direzione Strategica possa governare i rapporti con tutti gli Stakeholders.

  1. Dal punto di vista strutturale, il Distretto si configura quale unità operativa complessa e dunque articolazione territoriale, organizzativa e funzionale dell'Azienda, afferente ad un Dipartimento, a cui viene attribuito uno specifico budget gli obiettivi nell'ambito del ciclo delle performance. I distretti afferiscono gestionalmente e funzionalmente al Dipartimento delle Cure Primarie e della Integrazione Sociosanitaria e sono quindi coordinati dal Direttore del Dipartimento per assicurare a tutti i cittadini i medesimi standard qualitativi ed organizzativi. Al dipartimento infatti afferisce la UOC Cure Primarie e tutela della salute delle coppie, la UOC Medicina Legale e la funzione di RUA alfine di assicurare efficacemente l'integrazione socio-sanitaria che rappresenta peraltro la strategia che interpreta in modo completo l'obiettivo di tutelare la salute ed il benessere del cittadino.

Aspetti imprescindibili per realizzare l'integrazione socio-sanitaria sono infatti:

  • l'adozione di un approccio per percorsi assistenziali integrati, a partire dalla progettazione e programmazione degli interventi, alla realizzazione della presa in carico, alla valutazione degli esiti in termini di risultati conseguiti;
  • la partecipazione della persona attraverso la personalizzazione degli interventi, valorizzando la relazione interpersonale anche in termini di qualità del tempo dedicato, la facilitazione all'accesso, il coinvolgimento del paziente nei percorsi assistenziali;
  • la multiprofessionalità quale cardine per formulare una azione integrata e continuativa;
  • la valorizzazione della rete, non soltanto istituzionale (Aziende Sanitarie, Comuni, Scuole, ecc.) ma anche informale (rete parentale, amicale, volontariato, privato sociale), costruendo sinergie tra le varie risorse.

Nella definizione e nell'articolazione dei percorsi e dei processi di presa in carico e continuità dell'assistenza, la dimensione dell'integrazione socio-sanitaria è condizione necessaria per il garantire il pieno diritto alla cura.

Il Distretto, nella logica dipartimentale con cui la ASL ROMA 3 ha voluto stigmatizzare responsabilità e funzioni, svolge come previsto dall'art. 3-quinquies del D. Lgs. 502/92 e ss.mm.ii. le seguenti attività:

  1. valutazione della domanda/bisogno dei cittadini, anche attraverso forme di partecipazione delle associazioni dei cittadini, degli utenti e delle loro famiglie e rappresentazione alla direzione di dipartimento;
  2. valutazione e conduzione dell'assetto erogativo di prestazioni sanitarie e sociosanitarie, anche ai fini del rispetto dei requisiti normativi, della qualità e dell'appropriatezza della domanda e delle risposte assistenziali, con particolare riferimento ai percorsi assistenziali per le patologie croniche e le persone fragili a supporto della direzione del dipartimento;
  3. programmazione delle attività territoriali sanitarie e sociosanitarie del proprio territorio in tema di efficacia e di efficienza;
  4. supporto alla produzione di informazioni o analisi di dati, secondo le indicazioni aziendali, per il governo del dipartimento delle relazioni con gli enti locali, le aziende per i servizi alla persona e gli altri soggetti di cui all'art. 1 L. n. 328/2000 e ss.mm.ii., nonché alla definizione delle più ampie politiche di welfare attraverso il piano di zona e gli accordi di programma, nonché attraverso una adeguata politica di integrazione socio-sanitaria;
  5. garanzia della presa in carico e della continuità assistenziale, sia mediante la produzione diretta dei servizi e delle prestazioni, sia attraverso l'acquisizione degli stessi da altri soggetti aziendali ed extra aziendali, pubblici e privati accreditati e relativo monitoraggio.

Il Direttore di Distretto, dirigente in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3 sexies del D. Lgs

n. 502/92, il cui incarico è attribuito ai sensi della normativa vigente, garantisce la funzione direzionale delle attività distrettuali.

E' responsabile delle attività del distretto, tenendo conto del relativo budget in termini di gestione delle risorse umane, strumentali ed economiche assegnate per il perseguimento degli specifici obiettivi attribuiti dalla programmazione regionale ed aziendale.

Il Direttore del Distretto è responsabile della struttura e del suo complessivo funzionamento.

E' responsabile altresì della misurazione dei fabbisogni e valutazione delle attività territoriali sanitarie e sociosanitarie, rispondendo alla direzione del dipartimento della suddetta gestione e dei risultati raggiunti in un'ottica di concreta presa in carico del paziente e governo della committenza e della erogazione delle prestazioni territoriali.

Il Direttore di Distretto contratta il budget con il direttore di dipartimento e quindi assegna gli obiettivi ai dirigenti sanitari delle varie articolazioni territoriali direttamente dipendenti dal Distretto.

Il Direttore del Distretto in diretta sinergia con la Direzione del Dipartimento supporta qualsiasi comunicazione e rapporto con i Presidenti dei Municipi e con il Sindaco del Comune di Fiumicino nonché con gli altri soggetti richiamati dall'art. 1 della legge n. 328/2000, la Direzione Strategica, unica titolata a tali rapporti diretti.

Il Direttore di Distretto assicura il coordinamento con il Dipartimento di Prevenzione per le iniziative di cui all'art. 7 bis, II comma, del D. Lgs n. 502/92 e ss. mm.ii.

Le funzioni di produzione distrettuali sono:

  1. supporto alla prevenzione e tutela della salute della donna della coppia e del bambino;
  2. medicina generale, specialistica territoriale e continuità assistenziale;
  3. supporto alle attività della UOC medicina legale;
  4. supporto alle attività della UOSD Riabilitazione territoriale ed assistenza protesica;
  5. monitoraggio della riabilitazione e presa in carico dell'utente disabile adulto;
  6. governo e monitoraggio della assistenza domiciliare integrata, assistenza semiresidenziale e residenziale.

Sono considerate funzioni strategiche per le attività distrettuali: l'integrazione sociosanitaria, il Punto unico di Accesso (PUA), la valutazione multidimensionale distrettuale e l'integrazione ospedale - territorio, funzioni che devono essere armoniche con la politica del dipartimento. Le strutture ed i servizi distrettuali, pertanto, operano con modalità integrate, garantendo il raccordo funzionale delle diverse linee di attività con il Dipartimento.

La Casa della Salute, la cui funzione strategica è rappresentata soprattutto da un'efficace presa in carico del paziente cronico attraverso percorsi diagnostico- terapeutici assistenziali condivisi, rappresenta un nodo della rete dei servizi territoriali ed è responsabilità del direttore del Distretto, come da normativa regionale, anche se può rappresentare un'articolazione organizzativa. Tale struttura è destinata a trattare persone affette da patologie cronico-degenerative in fase non acuta e con esigenze diversificate e forme morbose a lenta risoluzione, che in passato afferivano alla tradizionale degenza ospedaliera, generando ricoveri impropri.

L'Organizzazione Dipartimentale 

L'Organizzazione Dipartimentale è il modello ordinario di gestione operativa delle attività aziendali.

Il Dipartimento aggrega strutture organizzative omologhe, omogenee, affini o complementari che perseguono comuni finalità e, pur conservando ciascuna la propria autonomia clinica e professionale, sono tra loro interdipendenti nel raggiungimento degli obiettivi e nell'utilizzo delle risorse.

Dal punto di vista del modello organizzativo sono previsti i Dipartimenti Strutturali e le Aree Funzionali.

I Dipartimenti hanno la responsabilità gestionale diretta delle risorse loro assegnate.

Il dipartimento delle professioni ha assegnati tutti i professionisti delle professioni sanitarie, i dipartimenti clinici i dirigenti sanitari medici e non medici, il dipartimento amministrativo il personale e i dirigenti amministrativi.

Le Aree Funzionali hanno invece come obiettivo principale quello di migliorare le pratiche assistenziali, la presa in carico del paziente, l'integrazione multi professionale e multidisciplinare, le procedure tecnico-amministrative.

Le strutture complesse e quelle semplici dipartimentali fanno capo strutturalmente ad un solo Dipartimento.

Il Direttore di Dipartimento è nominato dal Direttore Generale con un incarico di durata da due a tre anni.

Il Dipartimento

Il Dipartimento è l'insieme organizzativo di unità operative complesse e unità operative semplici a valenza dipartimentale, il cui scopo è la gestione comune, efficace, efficiente e appropriata delle risorse per lo svolgimento delle rispettive attività istituzionali.

I dipartimenti hanno la responsabilità gestionale delle risorse loro assegnate e sono caratterizzati dalla omogeneità, affinità o complementarietà sotto il profilo delle attività delle risorse umane o tecnologiche impiegate o delle procedure operative adottate.

Al dipartimento competono, pertanto, le funzioni di governo clinico, di coordinamento, orientamento, consulenza e supervisione finalizzate all'attuazione delle linee strategiche e di programmazione sanitaria ed, in particolare, spettano allo stesso i seguenti compiti:

  • organizzare e pianificare la produzione;
  • garantire, rispetto agli obiettivi acquisiti, la produzione e i risultati ottenuti attraverso il controllo di qualità tecnica e il controllo di efficienza;
  • misurare le performance di processo e l'analisi delle attività;
  • valutare l'efficacia;
  • assicurare l'integrazione funzionale tra le unità operative interne e tra queste e quelle distrettuali e/o ospedaliere;
  • partecipare alla programmazione strategica aziendale, attraverso la condivisione:
    • degli indirizzi strategici;
    • dell'analisi della domanda;
    • dell'individuazione degli indicatori critici di performance;
  • gestire in maniera efficace ed efficiente le risorse assegnate.

I Dipartimenti, inoltre, adottano linee guida e percorsi assistenziali improntati alla massima appropriatezza, umanizzazione e personalizzazione dell'azione clinica ed assistenziale, e sono funzionali all'adozione di modelli operativi tendenti al continuo miglioramento delle performance aziendali.

Pertanto, la scelta di armonizzare le competenze tecnico/professionali al fine di evitare da un lato la frammentazione delle risposte, dall'altro la variabilità delle opzioni erogative, sostanzia la focalizzazione e il valore aggiunto del dipartimento. 

Date le sue caratteristiche gerarchiche, il Dipartimento strutturale aziendale è guidato da un Direttore nominato dal Direttore generale fra i dirigenti con incarico di direzione delle unità operative complesse aggregate nel dipartimento stesso; il Direttore di dipartimento strutturale aziendale rimane titolare della unità operativa complessa cui è preposto. L'incarico di Direttore di dipartimento strutturale aziendale ha durata da due a tre anni ed è sottoposto a verifica annuale. L'esito favorevole della verifica di fine incarico non costituisce vincolo per il rinnovo dell'incarico. Al Direttore del dipartimento strutturale aziendale spetta la relativa indennità di posizione prevista dal vigente CCNL per la direzione di dipartimento strutturale aziendale.

L'incarico di Direttore di dipartimento strutturale aziendale comporta l'attribuzione di responsabilità gestionali in ordine alla razionale e corretta programmazione e gestione della risorse assegnate per la realizzazione degli obiettivi attribuiti. La realizzazione delle attività dipartimentali e le funzioni di monitoraggio e di verifica sono assicurate dal Direttore di dipartimento strutturale aziendale, con la partecipazione attiva degli altri dirigenti e degli operatori assegnati al dipartimento.

Le competenze generali di leadership del Direttore di dipartimento strutturale aziendale sono riconducibili alle seguenti peculiarità:

-  garantire il coordinamento tra le unità operative del dipartimento e la promozione dello sviluppo delle stesse;

-  identificare e promuovere attivamente i cambiamenti professionali, organizzativi e relazionali necessari alla realizzazione della missione, della visione, dei valori di riferimento e delle strategie del Dipartimento strutturale affidato;

-  curare e garantire la correttezza delle attività di comunicazione esterna relativamente ai temi propri del Dipartimento strutturale affidato, in applicazione dei regolamenti aziendali;

-  definire le strategie di sviluppo del Dipartimento strutturale affidato e collaborare nello sviluppo di quelle aziendali.

Il Comitato di Dipartimento, ai sensi di quanto previsto dall'art. 17 bis del D. Lgs. n. 502/92 e ss.mm.ii., è un organismo collegiale consultivo con funzioni di indirizzo e verifica.

Componenti del Comitato di Dipartimento sono:

  •  il Direttore del Dipartimento, che lo presiede;
  •  i Direttori delle strutture complesse;
  •  i Dirigenti di strutture semplici a valenza dipartimentale;
  •  il Dirigente Amministrativo del Dipartimento, ove previsto;
  •  il Direttore del Dipartimento delle professioni sanitarie o un suo delegato;
  •  i Dirigenti Medici e Sanitari, in numero non superiore al 30% dei componenti di diritto, eletti da tutti i Dirigenti del Dipartimento.

La durata e le modalità di funzionamento del Comitato di Dipartimenti sono stabiliti da un apposito Regolamento aziendale; di norma si riunisce per l'esame congiunto delle attività almeno una volta al mese.

Il Comitato di dipartimento definisce le linee di indirizzo clinico ed organizzativo del dipartimento. Elabora, inoltre, la proposta di obiettivi gestionali ed assistenziali del dipartimento.

Il Comitato di dipartimento si riunisce per la verifica periodica degli obiettivi e per individuare eventuali correttivi ed interventi idonei ad ottimizzare l'utilizzo delle risorse, nonché ogniqualvolta debba esprimersi su:

  • gli obiettivi del Dipartimento che verranno negoziati dal direttore dello stesso con la direzione aziendale;
  • l'acquisizione e l'allocazione delle risorse umane e materiali delle singole unità operative e dei rispettivi budget;
  • le richieste della Direzione Aziendale in materia di investimenti;
  • la verifica della corrispondenza dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi concordati;
  • le modalità organizzative del Dipartimento nell'ambito clinico, i percorsi assistenziali, la presa in carico, l'appropriatezza. 

Il Dipartimento di Prevenzione 

Il Dipartimento di Prevenzione rappresenta la principale articolazione di riferimento per il macrolivello dei LEA "Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro" ed è, quindi, la struttura operativa aziendale che garantisce detta assistenza, perseguendo obiettivi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e delle disabilità, anche attraverso azioni coordinate con le altre strutture.

Il Dipartimento di Prevenzione è propulsore e coordinatore di interventi di promozione della salute e di prevenzione sul territorio e non si limita, quindi, ad avere un ruolo meramente o prevalentemente ispettivo e certificativo.

Ai sensi degli artt. 7 ess. del D. Lgs. 502/92 e ss.mm.ii., il Dipartimento di Prevenzione aggrega le funzioni specificamente dedicate a:

  • igiene e sanità pubblica;
  • igiene degli alimenti e della nutrizione;
  • prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro;
  • sanità animale;
  • igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati;
  • igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche.

 Le funzioni svolte dal Dipartimento di Prevenzione sono organizzate in rapporto all'omogeneità della disciplina di riferimento, alle funzioni attribuite, nonché alle caratteristiche e alle dimensioni del bacino di utenza e devono sviluppare reciproche forme di integrazione operativa nell'ambito dei rispettivi programmi di attività che prevedono l'esercizio di funzioni affini.

Il Dipartimento di Salute Mentale

Il Dipartimento di Salute Mentale  rappresenta il riferimento ed il garante clinico per la tutela della salute mentale. Pertanto opera per la prevenzione, la cura e la riabilitazione di ogni forma di disagio mentale, privilegiando interventi personalizzati ed intervenendo prioritariamente sul territorio. Il DSM coordina sotto un'unica direzione le attività territoriali ed ospedaliere, pubbliche e private accreditate dell'assistenza per la salute mentale.

Il DSM è un dipartimento strutturale transmurale (territoriale ed ospedaliero), dotato di autonomia tecnico-organizzativa. Comprende più unità organizzative complesse finalizzate al completo sviluppo e all'integrazione degli interventi preventivi e terapeutico-riabilitativi, nonché una UOS dedicata alla prevenzione della violenza di genere e degli atti di bullismo, vista l'emergenza che tale fenomeno rappresenta.

Il Direttore del Dipartimento coordina la rete complessiva dei servizi territoriali ed ospedalieri, pubblici e privati accreditati dell'assistenza per la salute mentale che insistono sul territorio aziendale e gestisce la quota del budget aziendale destinato alla tutela della salute mentale nel perseguimento degli obiettivi assegnati.

Il DSM, attraverso le proprie strutture, garantisce tutte le funzioni previste dalla normativa vigente, ivi comprese: il controllo dei ricoveri degli utenti, di competenza territoriale, attraverso la Unità Valutativa Multidimensionale; la diagnosi ed il trattamento dei pazienti con disagio e patologie psichiche in ambito detentivo domiciliare; i percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per i pazienti provenienti dagli OPG; la promozione e la gestione di alloggi comunitari; l'assistenza per le patologie connesse alle dipendenze.

Presso il DSM è costituita la Consulta della Salute Mentale di cui alla DGR 143 del 3 febbraio 1998. Per il suo funzionamento viene adottato apposito regolamento Aziendale.

Il Dipartimento di Medicina 

Il Dipartimento di Medicina ha quale funzione l'integrazione delle competenze, le professionalità e le risorse tecnologiche delle diverse UU.OO. che lo compongono, al fine di garantire un approccio interdisciplinare internistico ai problemi clinici ed assistenziali dei pazienti afferenti al Dipartimento in regime sia di ricovero che ambulatoriale; di assicurare al paziente un processo clinico ed assistenziale omogeneo, fondato sulle migliori evidenze disponibili; di differenziare e caratterizzare l'offerta di prestazioni sanitarie in ambito internistico; di garantire la continuità clinico ed assistenziale con le strutture del territorio.

Il Dipartimento sviluppa le competenze specialistiche nelle diverse branche della medicina interna nonché favorisce l'integrazione delle competenze nella gestione dei pazienti complessi con polipatologie sia nell'organizzazione logistica del Dipartimento che nelle capacità tecniche professionali, procedendo inoltre nello sviluppo dell'EBM (Evidence-based medicine) e dell'analisi decisionale come supporto alla decisione clinica, nell'integrazione tra le diverse specialità e professionalità e nella formazione continua attraverso l'approccio critico alla letteratura, la rivalutazione e la discussione dei casi utilizzando la metodica del problem solving.

Il Dipartimento di Chirurgia 

Il Dipartimento di Chirurgia assicura la risposta ai bisogni di salute per tutto ciò che concerne il proprio ambito di competenza eseguendo interventi sia in urgenza/emergenza che programmati e svolgendo attività di ricovero ordinario, Day Surgery e assistenza specialistica ambulatoriale secondo i criteri di appropriatezza delle cure.

Assicura un processo assistenziale terapeutico sicuro e di qualità al paziente, atto a ridurre le complicanze legate all'ospedalizzazione prolungata attraverso la multidisciplinarietà degli interventi di diagnosi e di cura specialistica e la comunicazione tra le unità appartenenti al Dipartimento e tra i Dipartimenti.

Il Dipartimento sviluppa le competenze specialistiche nelle diverse branche della chirurgia nonché favorisce l'integrazione delle competenze nella gestione dei pazienti complessi con polipatologie sia nell'organizzazione logistica del Dipartimento che nelle capacità tecniche professionali, procedendo inoltre nello sviluppo dell'EBM (Evidence-based medicine) e dell'analisi decisionale come supporto alla decisione clinica, nell'integrazione tra le diverse specialità e professionalità e nella formazione continua attraverso l'approccio critico alla letteratura, la rivalutazione e la discussione dei casi utilizzando la metodica del problem solving.

Il Dipartimento Emergenza e Accettazione

Il Dipartimento Emergenza e Accettazione si connota come DEA di I livello inserito quale risposta ospedaliera nell'articolazione della rete dell'emergenza e urgenza attualmente operativa nella Regione Lazio.

L'organizzazione funzionale del DEA garantisce il soccorso immediato nelle emergenze e urgenze cliniche, assicura il monitoraggio sistematico delle capacità di risposta del sistema dell'emergenza sanitaria e consente l'attuazione delle eventuali misure di aggiornamento di strutture tecniche, organizzative e professionali.

Il DEA ha il compito di garantire una corretta gestione del paziente esterno che si trova in situazioni di emergenza-urgenza, tramite un'organizzazione che prevede delle sinergie tra la rete dell'emergenza territoriale e quella ospedaliera, un'adeguata e tempestiva risposta all'urgenza intraospedaliera con formazione continua del personale aziendale ed infine di assicurare la presenza di posti letto per il trattamento di pazienti in emergenza-urgenza, ottimizzando il percorso di ricovero dei pazienti acuti, in particolare per le reti delle patologie tempo dipendenti in diretta relazione con le strutture HUB di riferimento.

Il DEA condivide con gli altri Dipartimenti del Presidio Ospedaliero Unico percorsi di integrazione della risposta assistenziale volta alla gestione di pazienti in emergenza e urgenza; integra l'attività di emergenza urgenza extra territoriale con quella ospedaliera; individua accessi ospedalieri diversificati in relazione alle specificità dei singoli casi, ai codici di gravità di accesso al Pronto Soccorso, alle competenze specialistiche e ai posti letto disponibili.

Il Dipartimento dei Servizi 

Il Dipartimento dei Servizi, quale piattaforma tecnologica a supporto delle attività ospedaliere, ha il compito di assicurare alle strutture che ne fanno parte, il raggiungimento degli obiettivi di produzione/erogazione (quantità, tipologia, qualità) delle prestazioni e dei servizi resi ai cittadini, negoziati con l'Area della Committenza (Distretti Sanitari ed Ospedali), in maniera omogenea in ambito aziendale.

La sua funzione viene esplicitata attraverso la  promozione di modelli di integrazione tra le strutture, modelli tesi al superamento della frammentazione delle risposte ai bisogni sanitari.

Esso garantisce la corretta ed esaustiva erogazione di prestazioni ed attività delle unità operative che lo compongono, finalizzate ad una efficace ed efficiente sostegno delle attività di diagnosi e cura delle strutture con degenza erogando prestazioni di qualità e funzionali alla riduzione del rischio clinico.

Il Dipartimento Cure Primarie e dell'Integrazione Socio Sanitaria 

Il Dipartimento per le Cure Primarie e dell'integrazione socio - sanitaria garantisce il governo clinico del sistema di produzione soprattutto distrettuale per quanto concerne i servizi di assistenza primaria, organizzando la filiera dei servizi assistenziali intorno ai bisogni della persona, perseguendo l'efficacia e l'appropriatezza delle prestazioni erogate e l'uso razionale delle risorse assegnate. A tal fine definisce i percorsi di cura e i relativi processi assistenziali prioritari della medicina del territorio, integrandosi con i servizi ospedalieri per il trattamento delle fasi acute e di malattia e per l'erogazione delle prestazioni sanitarie di alta specializzazione.

Il Dipartimento delle cure primarie garantisce, quindi, le funzioni:

  • di produzione delle prestazioni sanitarie;
  • di committenza delle prestazioni non erogabili direttamente;
  • di integrazione socio sanitaria.

Promuove la presa in carico globale del caso clinico e degli aspetti socio-sanitari allo stesso correlati, anche attraverso la definizione di forme di coordinamento per l'integrazione tra le diverse fasi assistenziali e i diversi professionisti. Garantisce l'elaborazione di programmi di formazione ed aggiornamento.

Al dipartimento afferiscono inoltre le linee di attività di governo dell'ALPI e delle Liste di attesa, del governo delle attività di medicina specialistica che si avvale del coordinamento dei vari responsabili di branca specialistica, della gestione delle linee di attività del CUP attraverso il governo del contratto assegnato in qualità di DEC al direttore del dipartimento. La funzione RUA e assegnata al Dipartimento dalla Direzione strategica in base alla experties e alle competence con specifica delibera.

Il Dipartimento per le Cure Primarie assicura l'assistenza dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta, l'assistenza specialistica, l'assistenza domiciliare, l'assistenza residenziale e semiresidenziale per anziani e per disabili, l'assistenza farmaceutica territoriale, le cure palliative, le attività medico legali sia monocratiche che collegiali.

Il Dipartimento per le Cure Primarie assicura, altresì, il governo dell'attività libero professionale intramuraria e il governo delle liste di attesa nonché il governo interdistrettuale della NAD attraverso una UOS distrettuale (XI distretto) precipuamente deputata. All'interno del dipartimento inoltre la Direzione Sanitaria ha individuato il RUA ovvero la funzione di governo delle attività di medicina specialistica e delle liste di attesa. 

All'interno inoltre della UOC Cure Primarie e Tutela della salute della Coppia è articolata la UOS Coordinamento dei Consultori Aziendali con il compito di assicurazione dei medesimi standard qualitativi dei Consultori distrettuali, nonché tutte le azioni atte a tutelare la salute della coppia. La

UOS Coordinamento dei Consultori Aziendali ha relazioni funzionali con l'Area interdipartimentale Area funzionale Interdipartimentale di Integrazione Ospedale Territorio per Screening e Diagnostica per immagini. 

E' inoltre articolata in una UOS denominata Governo Disagio Giovanile all'interno della quale confluisce la gestione dello screening di tutte problematiche psicologiche correlate alla violenza di genere, del bullismo, del cyberbullismo, dei disturbi dell'alimentazione dell'adolescente e dei problemi di disagio dei giovani adolescenti seguiti dal consultorio anche per le problematiche della violenza domestica. Si occupa anche del supporto psicosociale nelle scuole. E' in funzionale correlazione con le strutture del DSM nel caso di intercettazione di pazienti necessitanti del relativo trattamento specifico.

 Il Dipartimento delle Professioni Sanitarie 

L'organizzazione aziendale, al fine di sostenere e integrare l'apporto delle professioni sanitarie di cui alla legge n. 251/00, per un appropriato, efficace ed efficiente andamento dei processi preventivi, diagnostici, terapeutici e riabilitativi e rendere sinergico e ottimale l'andamento dei processi assistenziali, prevede nelle sue articolazioni che la linea clinica e la linea assistenziale agiscano in maniera integrata nel rispetto delle relative peculiarità scientifiche, professionali ed organizzative.  

Tutti i professionisti delle professioni sanitarie afferiscono a questo dipartimento. 

Il Dipartimento è una struttura dotata di autonomia gestionale, titolare di indirizzo, direzione, organizzazione e coordinamento del personale infermieristico, ostetrico e riabilitativo, tecnico sanitario, tecnico della prevenzione e sociale. 

All'interno del Dipartimento la UOC delle Professioni Tecniche, Riabilitative e Sociali governa le attività tra l'altro per la prevenzione della Violenza di Genere, la UOC Servizio Infermieristico ed ostetrico delle cure primarie si occupa anche del governo della Casa del Parto e del Percorso a basso rischio ostetrico, infine la UOC Servizio Infermieristico ed Ostetrico Ospedaliero supporta  anche il monitoraggio delle gravidanze a rischio anche con tecnologie innovative in teleconsulto e teleassistenza.

Ai fini del conferimento dell'incarico di struttura, sia essa semplice che complessa, al personale della dirigenza delle professioni sanitarie si applicano le disposizioni previste dalla Legge 251/22 e dai vigenti CC.CC.NN.LL. della dirigenza professionale, tecnica e amministrativa.

Il Dipartimento per l'Amministrazione dei Fattori Produttivi

Il Dipartimento per l'amministrazione dei Fattori Produttivi coordina e razionalizza le attività dei Servizi Amministrativi, perseguendo altresì obiettivi di miglioramento dell'attività amministrativa complessiva aziendale, nell'ottica dell'efficienza, efficacia e semplificazione dell'azione amministrativa e gestionale.

Il Dipartimento favorisce la massima integrazione e cooperazione tra le strutture interne che la compongono e le altre strutture aziendali, promuovendo l'efficace introduzione di nuovi sistemi di gestione e l'innovazione costante dei processi di lavoro gestiti a garanzia del funzionamento complessivo dell'Azienda. Esso attua la gestione del ciclo attivo e del ciclo passivo secondo le regole della contabilità pubblica  ed in base a principi contabili tesi alla continua qualificazione della spesa pubblica.

 Area funzionale

L'area funzionale è un aggregato di attività svolte da strutture diverse tra di loro, il cui scopo è il raggiungimento coordinato di un obiettivo trasversale e comune a tutte le strutture coinvolte (assistenziali o tecnico-amministrative). L'area funzionale deve essere considerata una "forma organizzativa di coordinamento" in grado di sostenere processi aziendali complessi e flessibile rispetto alla dinamicità evolutiva delle realtà assistenziali.

Il criterio generale per individuare aree funzionali aziendali è la necessità di coordinare attività svolte da unità operative semplici e complesse aziendali per raggiungere obiettivi di miglioramento dell'assistenza e di razionalizzazione nell'uso delle risorse.

Le aree funzionali rappresentano strumenti per l'innovazione organizzativa e gestionale, attraverso il coordinamento e la gestione integrata di funzioni complesse.

L'istituzione di un'area funzionale è finalizzata a facilitare percorsi di integrazione su funzioni ed attività omogenee e/o complementari e a raccordare le attività decentrate sul territorio.

Date le caratteristiche di coordinamento, l'Area funzionale aziendale è condotta da un Coordinatore, nominato dal Direttore generale fra i dirigenti con incarico di direzione delle unità operative complesse aggregate nel dipartimento stesso; il Coordinatore rimane titolare della unità operativa complessa cui è preposto.

L'incarico di Coordinatore è sottoposto a verifica ed è rinnovabile.

L'incarico di Coordinatore comporta esclusivamente l'attribuzione di responsabilità di coordinamento delle attività svolte dalle singole unità operative dipartimentali, che perseguono comuni finalità e sono quindi tra loro interdipendenti, pur mantenendo la propria autonomia e responsabilità tecnico-funzionale e gestionale.

Tutte le responsabilità connesse alla sicurezza e alla gestione delle risorse (personale, spazi, attrezzature, dispositivi medici, dotazioni informatiche, ecc.) restano quindi in capo al singoli direttori/responsabili delle unità operative che compongono il dipartimento funzionale.

Le competenze del Coordinatore sono dettagliate nei rispettivi profili di ruolo, che descrivono le competenze scientifico-professionali, organizzative-gestionali e relazionali connesse all'incarico dirigenziale.

Il Coordinatore svolge le seguenti peculiari funzioni:

  • applica le direttive nazionali e regionali nelle specifiche materie coordinate dal dipartimento funzionale;
  • garantisce la continuità assistenziale e l'appropriatezza delle prestazioni, dei processi e delle attività erogati da tutte le componenti del dipartimento;
  • coordina la rete complessiva delle attività dipartimentali.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Coordinatore riferisce alla Direzione aziendale, rapportandosi i volta in volta con i Direttori delle strutture aziendali per l'erogazione dei livelli di assistenza (Prevenzione, Distretto, Ospedale, Salute mentale) e con i responsabili delle unità operative professionali, tecniche, amministrative e di staff.

Le aree sanitarie sono 2 ovvero l "Area funzionale interdipartimentale per lo sviluppo delle attività di telemedicina ad integrazione dell'assistenza ospedale territorio e per la medicina specialistica" e l' "Area funzionale interdipartimentale di integrazione ospedale territorio per screening e diagnostica per immagini".

Le due aree hanno rispettivamente il compito di:

1)    assicurare la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e relativi specialisti e medici di medicina generale anche con il supporto della telemedicina e del telemonitoraggio, 

2)   assicurare l'armonizzazione dei requisiti qualitativi delle prestazioni di diagnosi per immagini a livello ospedaliero, territoriale e domiciliare nonché il governo degli screening in una logica di integrazione ospedale - territorio nonché di efficacia e di efficienza.

 Le Funzioni di Staff alla Direzione Aziendale 

Le funzioni di staff della Direzione Generale, della Direzione Sanitaria e della Direzione Amministrativa garantiscono lo svolgimento delle attività di programmazione, valutazione e controllo rivolte all'integrazione del governo clinico e di quello economico, secondo le linee strategiche e il coordinamento delle relative Direzioni aziendali.

Con riferimento alle principali funzioni trasversali di rilevanza esterna o ad alta necessità di integrazione, vengono individuate specifiche strutture che presidiano processi ed azioni di particolare rilevanza e complessità, a supporto ed orientamento delle principali scelte strategiche aziendali e dei conseguenti indirizzi operativi.

Area funzionale delle Attività Amministrative Decentrate

L'Area funzionale delle Attività Amministrative Decentrate coordina e razionalizza le attività dei Servizi Amministrativi, perseguendo altresì obiettivi di miglioramento dell'attività amministrativa complessiva aziendale, nell'ottica dell'efficienza, efficacia e semplificazione dell'azione amministrativa e gestionale.

L'Area delle Attività Amministrative Decentrate promuove innovazione e miglioramento da realizzare anche mediante il coordinamento delle funzioni amministrative dipartimentali, distrettuali e di presidio garantendo un migliore raccordo tra direzione amministrativa aziendale e strutture amministrative dei distretti e dei presidi, unicità delle procedure, controllo del budget ed efficienza della spesa.

 

Aree funzionali interdipartimentali

Sono istituite per la integrazione ospedale territorio due aree interdipartimentali.

La prima denominata Area funzionale interdipartimentale per lo sviluppo delle attività di telemedicina ad integrazione ospedale territorio  e per la medicina specialistica è costituita alla UOC Nefrologia e dialisi, dalla UOC Cardiologia, UOC Cure Primarie, della UOS Coordinamento degli Screening, Casa della Salute, della UOC Servizio Infermieristico Ostetrico delle Cure Primarie cui afferisce la Casa del Parto e il Percorso Ostetrico a Basso Rischio,  della UOC Servizio infermieristico ospedaliero, della UOC delle professioni tecniche, riabilitative e sociali cui afferiscono tutte le attività di prevenzione della violenza di genere, dalla UOC Ginecologia e Ostetricia. Tale area ha il compito di implementare le attività di teleassistenza per una globale presa in carico della tutela della donna nonchè dei pazienti fragili e/o affetti da patologie croniche. La seconda, ovvero, l'Area funzionale interdipartimentale integrazione ospedale territorio per screening e diagnostica per immagini è l'area che si occupa di governare la diagnostica per immagini in fase di emergenza urgenza, emergenza differibile nei centri di cure primarie, nei nuclei di cure primarie (ex punti di primo soccorso), nei distretti al fine di assicurare ai cittadini le prestazioni diagnostiche per immagini sia in tema di continuità assistenziale sia in tema di integrazione ospedale territorio al fine di ridurre gli accessi inappropriati al Pronto Soccorso.  

 

 


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