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L'assetto istituzionale dell'Azienda

Organi, Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario, Organismi Aziendali

Il Direttore Generale

Le funzioni del Direttore Generale sono quelle previste dall'art. 3 del D. Lgs. n. 502/92 e ss.mm.ii. e dall'art. 9 della Legge Regionale n. 18/94 e ss.mm.ii.

Al fine di mantenere distinte le funzioni rientranti negli atti di alta amministrazione da quelle di carattere gestionale, anche ai sensi dell'art. 8, comma 1, della Legge Regionale n. 6/2002, così come modificato dalla Legge Regionale n. 4/2006, le funzioni attribuite al Direttore Generale sono distinte in:

  • funzioni al medesimo esclusivamente riservate;
  • funzioni delegabili, in tutto o in parte, ai Direttori Sanitario ed Amministrativo ed agli altri dirigenti dell'Azienda.

Il Direttore Generale attribuisce al Direttore Amministrativo, al Direttore Sanitario nonché ai Direttori di Presidio, di Distretto, di Dipartimento ed ai Dirigenti Responsabili di struttura complessa le funzioni loro spettanti.

Le funzioni gestionali, esercitate dai dirigenti dell'Azienda ai diversi livelli possono essere:

a) funzioni delegate dal Direttore Generale con tutti i limiti, le implicazioni e le conseguenze derivanti dall'istituto della delega;

b) funzioni proprie, agli stessi attribuite nel momento della sottoscrizione del contratto di lavoro o con specifico atto del Direttore Generale.

Rimangono di esclusiva competenza del Direttore Generale le funzioni di alta amministrazione, cioè quelle più propriamente "di governo" e quelle connesse alla funzione di Datore di lavoro, mentre sono delegabili ai vari livelli della dirigenza le funzioni di carattere gestionale, attraverso le quali si esplica l'autonomia funzionale delle articolazioni organizzative dell'Azienda.

Nel funzionigramma allegato all'Atto aziendale (ALLEGATO 3) vengono specificati, dettagliatamente, gli ambiti oggettivi e soggettivi delle attribuzioni dirigenziali e delle deleghe conferite ai singoli dirigenti.

Il Collegio di Direzione

Il Collegio di Direzione, quale organo dell'Azienda, concorre al governo delle attività cliniche e partecipa alla pianificazione delle attività.

Il Collegio di Direzione è un organo consultivo che si esprime attraverso la formulazione di pareri non vincolanti per il Direttore Generale.

Il Collegio di Direzione partecipa, altresì, alla valutazione interna dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati ed è consultato obbligatoriamente dal Direttore Generale su tutte le questioni attinenti al governo delle attività cliniche.

Il Direttore Generale costituisce, con proprio provvedimento, il Collegio di Direzione, prevedendo uno specifico Regolamento per le modalità di funzionamento che tenga conto, oltre che delle indicazioni contenute nel presente atto aziendale, anche delle funzioni del Collegio di Direzione previste dalla normativa vigente.

Il Collegio di Direzione è presieduto dal Direttore Generale ed è composto da:

  • il Direttore Sanitario;
  • il Direttore Amministrativo;
  • i Direttori di Dipartimenti inclusi quelli interaziendali;
  • i Direttori dei Distretti Sanitari;
  • il Direttore Medico del Presidio ospedaliero unico;
  • i Coordinatori delle Aree Funzionali.

Potrà essere prevista la partecipazione al Collegio stesso di altri Dirigenti o Professionisti In rapporto a singoli argomenti trattati.

Il Collegio Sindacale: composizione e funzioni 

Il Collegio Sindacale è composto, ai sensi dell'articolo 2 della L.R. 7/2014, da tre componenti effettivi ed un componente supplente.

Detto organo:

  • verifica l'amministrazione dell'azienda sotto il profilo economico;
  • vigila sull'osservanza della legge;
  • accerta la regolare tenuta della contabilità e la conformità del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, ed effettua periodicamente verifiche di cassa;
  • riferisce almeno trimestralmente alla Regione, anche su richiesta di quest'ultima, sui risultati del riscontro eseguito, denunciando immediatamente i fatti se vi è fondato sospetto di gravi irregolarità; trasmette periodicamente, e comunque con cadenza almeno semestrale, una propria relazione sull'andamento dell'attività dell'Azienda alla Conferenza Locale per la Sanità;
  • esprime il parere obbligatorio entro quindici giorni sui budget, sui rendiconti e situazioni dei conti e sui bilanci di esercizio;
  • svolge ogni altra funzione ad esso affidata in materia contabile dalla normativa statale e regionale.

Il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario 

I servizi amministrativi e i servizi sanitari dell'Azienda sono diretti, rispettivamente, dal Direttore Amministrativo e dal Direttore Sanitario.

Il Direttore Sanitario ed il Direttore Amministrativo sono nominati con provvedimento motivato del Direttore Generale, con particolare riferimento alle capacità professionali in relazione alle funzioni da svolgere ed avuto riguardo agli specifici requisiti previsti dall'art. 3, comma 7, del D. Lgs. 502/92 e ss.mm.ii. e dall'art. 15 della Legge Regionale n. 18/94 e ss.mm.ii. 

Il Direttore Generale sottoscrive con gli stessi un contratto di prestazione d'opera intellettuale, in conformità allo schema tipo approvato dalla Giunta Regionale, che trasmetterà alla Regione Lazio entro dieci giorni dalla sottoscrizione.

In particolare il Direttore Sanitario è un medico che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età e che abbia svolto per almeno cinque anni qualificata attività di direzione tecnico-sanitaria in enti o strutture sanitarie, pubbliche o private, di media o grande dimensione.

Egli dirige i servizi sanitari ai fini organizzativi ed igienico-sanitari e fornisce parere obbligatorio al Direttore Generale sugli atti relativi alle materie di competenza.

Il Direttore Amministrativo è un laureato in discipline giuridiche ed economiche che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età e che abbia svolto per almeno cinque anni qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie, pubbliche o private, di media o grande dimensione.

Egli dirige i servizi amministrativi dell'Azienda.

Il Direttore Sanitario, oltre alle funzioni sopra indicate, presiede il consiglio dei sanitari.

Il Direttore Sanitario ed il Direttore Amministrativo svolgono le funzioni previste dall'art. 3 del D. Lgs. n. 502/92 e ss.mm.ii. e dall'art. 16 della legge regionale n. 18/94 e ss.mm.ii.

 La Direzione Aziendale

 La Direzione Aziendale, composta dal Direttore Generale, dal Direttore Amministrativo e dal Direttore Sanitario, avvalendosi del Collegio di Direzione, esercita il governo strategico dell'Azienda.

Il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario partecipano, unitamente al Direttore Generale che ne ha la responsabilità, alla direzione dell'Azienda; assumono infatti diretta responsabilità delle funzioni attribuite alla loro competenza e concorrono, con la formulazione di proposte e di pareri, alla formazione delle decisioni della direzione generale, così come disposto dall'art. 3, comma 1-quinquies, del D. Lgs. 502/92.

La Direzione Aziendale definisce, sulla base della programmazione regionale, le strategie e i programmi aziendali di cui controlla l'attuazione.

La Direzione Aziendale rappresenta, pertanto, la sede ove si svolgono le interrelazioni permanenti che consentono il perseguimento della "missione aziendale" intendendo per tali i rapporti istituzionali con gli organi e gli organismi.

In particolare, spetta alla Direzione Aziendale:

  • l'individuazione degli obiettivi e dei programmi annuali e pluriennali definiti sulla base degli obiettivi istituzionali dell'Azienda ed in coerenza con le linee di programmazione ed indirizzo regionali;
  • l'organizzazione aziendale e la programmazione della produttività e della qualità delle prestazioni;
  • il governo delle risorse umane, comprese le politiche di sviluppo e formative;
  • la pianificazione delle risorse e degli investimenti;
  • il governo delle relazioni interne ed esterne;
  • la garanzia della sicurezza e la prevenzione.

Il Consiglio dei Sanitari: composizione e funzioni

 Il Consiglio dei Sanitari, costituito con provvedimento del Direttore Generale, è un organismo elettivo dell'Azienda con funzioni di consulenza tecnico-sanitaria. Esso fornisce parere obbligatorio al Direttore Generale per le attività tecnico-sanitarie, anche sotto il profilo organizzativo e per gli investimenti ad essa attinenti. Si esprime, altresì, sulle attività di assistenza sanitaria.

Le modalità di funzionamento del Consiglio dei Sanitari sono previste da un apposito regolamento.

Il Consiglio dei Sanitari si riunisce, di norma, almeno una volta al mese, su convocazione del Presidente ovvero su richiesta di almeno cinque dei suoi componenti.

Il parere si intende espresso favorevolmente se il Consiglio dei Sanitari non si pronuncia entro il 15° giorno dalla data di ricezione della richiesta di parere.

Il Consiglio dei Sanitari è presieduto dal Direttore Sanitario dell'Azienda ed è così composto:

  • n. 6 dirigenti medici ospedalieri e territoriali dipendenti dell'Azienda di cui uno del Dipartimento di Prevenzione;
  • n. 1 dirigente medico veterinario;
  • n. 1 medico specialista ambulatoriale;
  • n. 1 medico di medicina generale;
  • n. 1 medico pediatra di libera scelta;
  • n. 5 dirigenti sanitari laureati non medici del ruolo sanitario in rappresentanza di ciascuna figura professionale operante nell'Azienda;
  • n. 1 operatore dell'area infermieristica;
  • n. 2 operatori dell'area tecnico-sanitaria, della riabilitazione e della prevenzione.

 I medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta sono eletti dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta operanti nel territorio aziendale di appartenenza.

Possono essere eletti quali componenti del Consiglio dei Sanitari i dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale con almeno 3 anni di anzianità.

Partecipano all'elezione del Consiglio dei Sanitari i dipendenti, ciascuno per la categoria di appartenenza, del ruolo di: medici ospedalieri, medici territoriali, personale laureato sanitario, medici veterinari, personale infermieristico e personale tecnico-sanitario.

Tutti i componenti del Consiglio dei Sanitari sono eletti sulla base di liste distinte, formate in ordine alfabetico, per ciascuna delle categorie da nominare, nelle quali possono candidarsi gli operatori dell'Azienda in possesso dei requisiti sopra descritti.

Il Direttore Generale con proprio provvedimento disciplina:

  • le modalità per lo svolgimento delle elezioni;
  • la commissione elettorale ed il seggio elettorale;
  • l'elezione dei componenti;
  • la durata.

 Organismo Indipendente di Valutazione della performance 

La Legge Regionale n. 1 del 16/03/2011 ha previsto che presso l'Azienda sia istituito l'Organismo Indipendente di Valutazione (OIV), il quale riferisce al direttore generale .

L'OIV sostituisce il Nucleo di Valutazione ed assume le funzioni per questo previste dai CCNL vigenti.

 L'OIV è costituito da tre componenti, esterni all'Azienda, di cui uno con funzioni di Presidente, nominati dal Direttore Generale dell'Azienda, ed in possesso dei seguenti requisiti:

  • laurea specialistica o diploma di laurea secondo il previgente ordinamento;
  • elevata professionalità ed esperienza pluriennale maturata nel campo del management e della valutazione del personale, delle prestazioni e dei risultati con particolare riferimento al settore della sanità.

I componenti dell'OIV durano in carica tre anni e possono essere rinnovati una sola volta. Lo stesso soggetto non può far parte contemporaneamente di due OIV nell'ambito del SSR.

Il Direttore Generale, in caso di inadempienze da parte dell'OIV, può, motivando, deciderne lo scioglimento anticipato.

Le modalità di funzionamento ed i compensi per i componenti sono disciplinati in apposito regolamento, adottato dal direttore generale.

Comitati e Commissioni aziendali

L' Azienda prevede al suo interno la costituzione dei seguenti organismi collegiali, disciplinati dalla normativa vigente, per il cui funzionamento non sono previsti oneri a carico del bilancio aziendale:

  1. Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni;
  2. L'Ufficio sperimentazioni cliniche;
  3. la Commissione per il prontuario terapeutico;
  4. il Comitato per il buon uso del sangue;
  5. il Comitato per il Controllo delle Infezioni Correlate all'Assistenza (CICA);
  6. il Comitato per l'Ospedale senza dolore;
  7. la Commissione distrettuale per l'appropriatezza prescrittiva dei dispositivi medici, dei farmaci e della diagnostica;
  8. il Comitato Valutazione Sinistri;
  9. la Commissione per il controllo dei requisiti di autorizzazione e accreditamento delle strutture private accreditate.

La composizione, le funzioni e la durata dei predetti organismi sono definiti con atto del direttore generale, da adottarsi entro sei mesi dall'adozione del presente atto di autonomia aziendale.

L'Azienda istituisce, con provvedimento, anche la Commissione Paritetica Aziendale per l'Attività Libero Professionale (ALPI), di cui all'art. 25 delle linee guida adottate con Decreto Regione Lazio DCA n. U00114 del 04.07.2012.

L'Azienda potrà istituire ulteriori comitati o commissioni, anche se non disciplinati dalla normativa vigente, affinché le problematiche di rilevanza aziendale siano affrontate in maniera coordinata e sinergica, purché ciò non comporti oneri aggiuntivi a carico del bilancio aziendale.


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